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Fotoringiovanimento non ablativo



Mentre la società moderna è sempre più insofferente a tutto ciò che si mostra "anomalo e brutto", i processi fisiologici dell'invecchiamento sono sempre più accelerati a causa della eccessiva e incongrua esposizione ambientale.

L'invecchiamento fisiologico (crono-invecchiamento o chronoaging), legato al passare del tempo, è una componente inevitabile e naturale della nostra esistenza che coinvolge tutte le funzioni, gli apparati e i tessuti del corpo umano, inclusa quindi anche la cute. Questo processo naturale viene accelerato a causa di fattori esterni ambientali (raggi ultravioletti, fumo, alcol, inquinamento, ecc) che configurano quello che è chiamato foto-invecchiamento o photoaging. Gli aspetti clinici che ne derivano sono: assottigliamento, trasparenza e lassità della pelle, rughe, colorito disomogeneo, macchie pigmentarie, macchie vascolari, irregolarità della superficie.

Negli ultimi anni si è sentito molto il bisogno di sviluppare nuove tecnologie da utilizzare in campo estetico nel trattamento delle rughe, delle cicatrici post-acneiche e delle alterazioni pigmentarie, per migliorare la trama cutanea e per ottenere il rassodamento facciale. Questa ricerca continua di innovazione tecnologica deriva dalla richiesta, da parte di un numero sempre maggiore di persone, di migliorare il loro aspetto e la loro qualità della vita. Oggi é possibile affrontare modernamente la cura dei segni dell'invecchiamento cutaneo con procedure minimamente invasive. Il fotoringiovanimento non ablativo va interpretato come una soluzione vantaggiosa e non invasiva per migliorare l'aspetto della superficie della propria pelle migliorando contemporaneamente le alterazioni del colore e della trama cutanea, senza dover affrontare un periodo post-operatorio impegnativo, a tutto vantaggio della compatibilità con le proprie esigenze di relazione sociale e lavorative.

Sono numerose le sorgenti laser e di luce impiegate per il fotoringiovanimento non ablativo. Ogni diversa lunghezza d'onda raggiunge selettivamente un bersaglio preferenziale nell'ambito della struttura cutanea e agisce a una ben determinata profondità nel tessuto. Il fine è quello di ottenere una normalizzazione vascolare, pigmentaria e la stimolazione della neocollagenasi. Per adattare il trattamento alle necessità di ogni singolo paziente è quindi necessario utilizzare la corretta sorgente laser o di luce.

In questo ambito si colloca la piattaforma DOT1540® che può equipaggiare due sorgenti laser frazionate (Er:Glass a 1540nm e Nd:YAP a 1340nm), un manipolo a luce pulsata (5 filtri intercambiabili con emissione a 500-1200nm, 520-1200nm, 550-1200nm, 600-1200nm, 650-1200nm) e una sorgente a emissione nell'infrarosso (IR 750-1800nm).

Le 4 sorgenti a disposizione col sistema DOT1540® permettono di effettuare trattamenti completi e mirati adattandosi facilmente alle specifiche esigenze di ogni singolo paziente. Con le lunghezze d'onda di 1540nm e a 1340nm si può trattare il derma a diverse profondità in modo da avere una denaturazione dermica frazionata che porta alla stimolazione della neocollagenasi. Con il manipolo IR abbiamo un effetto contraente più ampio per le zone che presentano un maggior rilassamento cutaneo. Infine, con la luce pulsata possiamo trattare le lesioni vascolari e le pigmentazioni superficiali.




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