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Chirurgia orale



Chirurgia orale  - Promedica Pescara

L'utilizzo del laser nella chirurgia orale segue tutti i requisiti di una chirurgia minimamente invasiva:
  • Incisione di piccola dimensione
  • Minimo traumatismo dei tessuti trattati
  • Possibilità di trattare anche aree molto piccole di tessuto
  • Eliminazione o riduzione dell'uso dell'anestetico iniettabile (sostituito spesso da spray o pomata)
  • Assenza di sanguinamento
  • Decontaminazione del sito chirurgico durante il trattamento
  • Il campo operatorio è molto ristretto e coinvolge i soli tessuti da trattare (non danneggia i tessuti circostanti)
  • Nella maggior parte dei casi non sono necessarie suture
  • I tempi operatori sono notevolmente ridotti
Come risultato di quanto detto sopra, i vantaggi per il paziente sono notevoli:
  • Minori complicazioni infettive post-operatorie
  • Minore infiammazione post-operatoria
  • Minor dolore post-operatorio
  • Migliore cicatrizzazione dei tessuti
  • Nessuna retrazione tessutale (risultati prevedibili)
  • Possibilità di evitare l'assunzione di antibiotici
  • Tempi di guarigione ridotti
  • Minimo disconfort post-operatorio (nessuna interruzione della propria attività).
Tutti i laser "dentali" possono essere utilizzati per chirurgia orale tenendo comunque conto delle loro peculiarità e differenze. Sicuramente il laser a CO2 rappresenta la scelta migliore per questo tipo di applicazioni. La sua radiazione consente il taglio e la vaporizzazione dei tessuti molli in assenza di sanguinamento e per questo risulta essere estremamente utile nella chirurgia di zone molto vascolarizzate come il palato molle o la lingua. A differenza di altre lunghezze d'onda offre inoltre il vantaggio di avere un'azione superficiale. In questo modo non si ha il problema di dover controllare l'eccessiva diffusione del calore in profondità che potrebbe interferire con le strutture vitali dei denti o con i nervi (la chirurgia con laser a CO2 viene ben definita dalla frase "What You See Is What You Get"). L'emissione pulsata consente infine di minimizzare il danno termico ai tessuti trattati; in assenza di necrosi la guarigione è quindi più rapida e indolore. Anche il laser a erbio ha un'azione superficiale con buone capacità di taglio (raggio focalizzato) e di ablazione (raggio defocalizzato). Il sanguinamento è abbastanza limitato anche se non si arriva ad avere un campo esangue come avviene col laser a CO2. I laser a Nd:YAG, il KTP e il diodo hanno un diverso tipo di interazione con i tessuti. L'assorbimento predominante avviene da parte dell'emoglobina e della melanina e non da parte dell'acqua come si verifica nel caso del CO2 e dell'Er:YAG. La capacità coagulativa che ne consegue è quindi maggiore. Per contro, il minor assorbimento da parte dell'acqua porta ad avere una maggiore profondità di penetrazione nei tessuti che richiede una certa attenzione per evitare che si possano danneggiare le strutture vitali che si trovano più in profondità. Le indicazioni sono comunque in molti casi sovrapponibili a quelle del laser a CO2 con differenze operative e cliniche che possono far preferire un laser rispetto a un altro ma che danno risultati sostanzialmente analoghi.

Chirurgia Mucogengivale Laser-Assistita

Frenulectomia
Il frenulo è un fascio di tessuto muscolare e fibroso rivestito da mucosa che si estende dalla mucosa alveolare alla linea di giunzione muco-gengivale (frenulo vestibolare) e dalla faccia ventrale della lingua al pavimento della bocca (frenulo linguale). Eseguire un intervento di frenuletomia significa praticare una rimozione parziale del frenulo o il suo riposizionamento. Questo intervento si esegue per facilitare la stabilità delle posizioni dentali o per alleviare la trazione esercitata verso il basso sulla lingua (frenulo linguale) da un frenulo corto linguale. Solitamente questo intervento viene eseguito su pazienti molto giovani e, proprio per questo, utilizzare il laser è la scelta più idonea. Il paziente che si sottopone all'intervento non sente dolore, ma se si desidera maggiore sicurezza si può applicare un gel anestetico sulla superficie del frenulo. Il tessuto irradiato viene vaporizzato all'istante mentre il campo operatorio è libero dal sangue (questo aspetto migliora anche la collaborazione dello stesso paziente). Il recupero post operatorio è semplice e veloce senza l'applicazione di punti di sutura.

Intervento di Aumento di Tessuto Aderente (effetto innesto libero)
Questo intervento sostituisce l'intervento chiamato innesto libero dove è necessario procedere a un prelievo di tessuto, di solito palatino, e procedere all'innesto dello stesso sotto ad una zona dove il tessuto aderente (la banda chiara di gengiva ) è venuto a essere cadente a causa di solito di un fenomeno di recessione. Questo intervento comporta una zona di prelievo e una zona di innesto che dovranno essere suturate. Si tratta cioè di un intervento impegnativo per il paziente. La tecnica laser prevede una zona di preparazione laser sotto la recessione e una guarigione senza punti di sutura, non si procede cioè a nessun prelievo di tessuto. Istologie eseguite evidenziano la guarigione con formazione di tessuto cheratinizzato.

Vestiboloplastica
Interventi di plastica vestibolare con approfondimenti di fornice possono essere eseguiti con il laser permettendo al paziente di portare con confort un manufatto protesico. Questi interventi non sono demolitivi e non inducono al paziente una sofferenza post operatoria come quelli tradizionali.

Gengivectomia
Per gengivectomia s'intende l'asportazione chirurgica del tessuto gengivale fatta a livello dell'attacco epiteliale per la creazione di una nuova gengiva marginale. Questa procedura è utilizzata per eliminare le tasche gengivali o parodontali, per accedere ed effettuare interventi chirurgici ai tessuti parodontali altrimenti irraggiungibili, o per raggiungere l'interno della tasca per la rimozione del tartaro. La causa dell'ipertofia e iperplasia della gengiva è da attribuire a svariate cause: infiammatorie, farmacologiche o meccanico-traumatiche. Il laser è uno strumento che aiuta a curare questa pratica limitando i traumi al paziente. Per chi ha problemi di coagulazione il laser favorisce la cicatrizzazione, vaporizza il tessuto e lascia esangue il campo operatorio. L'anestesia non è sempre necessaria, il più delle volte basta l'applicazione di un gel anestetico topico qualora il paziente avverta dolore.

Gengivoplastica
Per gengivoplastica si intende il rimodellamento della gengiva e il ripristino della morfologia gengivale fisiologica. Questa operazione chirurgica è spesso associata a interventi di gengivectomia: usando il laser si asporta il tessuto in eccesso senza sanguinamento e si rimodella il tessuto gengivale perché si ricostruisca la corretta morfologia dell'apparato parodontico.

Asportazione di Neoformazioni Benigne
Utilizzare il laser come strumento di taglio permette la rimozione e l'asportare di parti di tessuto e quindi anche di neoformazioni benigne come fibromi, papillomi, epulidi. Non è necessario applicare punti di sutura e si ottiene una guarigione esteticamente e funzionalmente eccellente. E' bene tener presente l'importanza di effettuare un taglio che permetta l'analisi istopatologica. Nella richiesta dell'esame è importante segnalare al patologo la modalità di esecuzione dell'intervento.

Asportazione di Cisti
Con la stessa tecnica di asportazione del tessuto utilizzata per le neoformazioni benigne si possono eliminare anche le cisti. Le cisti consistono in un sacco membranoso contenente liquido, sostanza molle e gas. Esistono cisti di diversa natura: dentarie, follicolari, radicolari, da ritenzione, sebacee e traumatiche. L'asportazione di formazioni cistiche è un'operazione dolorosa per il paziente. Procedendo con il bisturi si deve suturare perfettamente la zona dell'intervento mentre col laser non sono di solito necessari punti di sutura e il decorso postoperatorio è sensibilmente più rapido e meno doloroso.

Incisione e drenaggio degli ascessi
L'ascesso è un processo suppurativo che si sviluppa intorno al dente, secondo la localizzazione. Si distingue in ascesso periapicale (pus intorno all'apice radicolare) e ascesso parodontale (pus all'interno dei tessuti parodontali). Le cause infettive sono le più frequenti. Incidere un ascesso significa creare una fistola artificiale per far defluire il materiale purulento. A confronto con le tecniche tradizionali di drenaggio di un ascesso, l'utilizzo del laser (in fibra) permette un intervento decisamente meno doloroso per il paziente. Diminuendo l'energia, o utilizzando un anestetico topico, è possibile controllare l'insorgenza di dolore nel corso dell'operazione. Il sanguinamento è minimo, per cui si può inserire un drenaggio senza compressione. Il problema di ristagno dovuto da garze per tamponare l'emorragia viene dunque eliminato. Il raggio laser con il suo potere antisettico evita il manifestarsi di infezioni post operatorie.

Medicina orale Laser-Assistita

Herpes Simplex
La patologia si manifesta inizialmente con sensazione di bruciore o di prurito alle labbra e nell'area circostante, poi compaiono bollicine o vesciche che cicatrizzano lentamente. La lesione é generalmente unica, sotto forma di una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni, che in breve tempo si ricopre di vescicole tese, emisferiche, del diametro di 2-3 millimetri , raccolte a grappolo. Il contenuto è inizialmente limpido, poi si fa torbido. La confluenza di più vescicole può dar luogo ad una lesione simil-bollosa che, nel corso di una settimana, si rompono con evoluzione in croste. Il trattamento col laser è molto efficace soprattutto durante la fase del prurito o quella bollosa. Il fastidio e il dolore scompaiono immediatamente dopo il trattamento. Il fascio laser riduce o elimina i virus presenti localmente e le lesioni passano subito alla fase finale delle croste e guariscono in qualche giorno.

Afta
La terapia laser è indicata in tutte le forme di queste ulcere e in tutte le fasi riducendo immediatamente la sintomatologia dolorosa o fastidiosa e accelerando i tempi di guarigione.

Lichen Planus
Per questa patologia molto varia e complessa, il trattamento laser consente di controllare l'estensione e risolverne la sintomatologia algica. Da ricordare che prima di qualsiasi trattamento va prelevato un campione di tessuto per l'analisi istologica.





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